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Racconti del parto

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22 ottobre 2015 17:39 Laura aggiunto il nuovo diario

Eccomi qui...mi chiamo Igor!

Passano le settimane e tutto va per il meglio. Una notte verso le 3 sento dei dolori alla schiena abbastanza forti... Subito chiamo mia madre per farmi portare in ospedale! Il padre biologico di igor si era già dileguato due mesi prima senza farsi più sentire quindi non ho nemmeno pensato di fargli sapere che forse era arrivato il momento. Mentre caricavo la borsa per l'ospedale in macchina un'altra fitta fortissima...ero a 38+2 i controlli erano andati tutti bene mancava solo il colloquio con l'ospedale per la donazione del sangue del cordone ombelicale. Arriviamo in ospedale e subito mi mettono nella sala d'osservazione a monitorare il piccolo. Dopo un'ora mi visitano e mi dicono che di sicuro erano le "finte contrazioni" che capitano a circa 4 settimane dalla nascita le contrazioni di preparazione. Sconsolata me ne torno a casa. Erano oramai le 6 di mattina e avevo bisogno di un caffè. Usciamo dal bar e di nuovo i dolori!!! Questa volta più forti di prima. Prego mia madre di riportarmi in ospedale anche se eravamo uscite da 10 minuti. Torniamo la e l'infermiera mi riconosce e mi fa accomodare ancora nella saletta del monitoraggio. Dopo un ora ripassa e mi dice che il ginecologo di turno mi avrebbe visitata di li a poco. Dopo 5 minuti arriva il ginecologo....ero già dilatata ben 7 centimetri!! Mi trasferiscono subito in sala parto dove dopo un'ora e mezza circa ho tra le braccia il mio piccolo angelo di nome Igor. Pesava 3214 ed era lungo 50cm un cuccioletto pieno d'amore. É stato coraggioso fin da subito non ha nemmeno pianto quando é nato. Naturalmente le ostetriche hanno controllato che le vie aeree fossero libere ma lui non ha pianto. Si é accoccolato accanto a me e mi guardava con i suoi occhietti. Lo portano al nido e io vengo portata in stanza dove mia madre mi aspetta per abbracciarmi. I nostri rapporti si erano 'raffreddati' quando ero andata a convivere con il padre biologico di Igor. Dopo i tre giorni di ricovero usciamo dall'ospedale e facciamo tutte le pratiche per il certificato di nascita e il codice fiscale come previsto dalla legge. Nessun "padre" si é presentato in comune per il riconoscimento quindi igor porta il mio cognome perché lui é figlio mio!!!

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24 settembre 2015 23:40 Eleonora aggiunto il nuovo diario

Il mio primo parto, nascita di Marta con parto cesareo

Ho avuto una gravidanza fisiologica terminata a 39 settimane di gestazione all’ospedale di Careggi (Firenze), dopo lunghissimo travaglio, con un cesareo d’urgenza per persistenza di una malposizione fetale che non permetteva di entrare in fase espulsiva. Parto complesso ma di cui sono stata sommariamente soddisfatta, poiché ho dato tutto quello che potevo dare e anche lo staff medico mi è stato vicino e ha fatto il possibile con rispetto. Ho avuto invece molti problemi con l’allattamento nella prima settimana dopo il parto, problemi comunque splendidamente risolti in 15-20 giorni dalla nascita.
Ho partorito il 4 Dicembre 2010 alle ore 19:07 la mia Marta. Il disagio più grande non è stato causato dalle 40 ore trascorse con le contrazioni né dal taglio cesareo ma dal fatto di non averla potuta né vedere né toccare alla nascita, infatti appena estratta dall’utero è stata portata subito via. Soltanto dopo mezz’ora me l’hanno appoggiata solo un attimo alla guancia tutta vestita e lavata e nuovamente allontanata.
Finita l’operazione sono stata accompagnata in una stanza attigua alla sala operatoria con mio marito e l’ho potuta finalmente vedere, toccare, attaccare al seno ma quando, dopo 3 ore, sono stata trasferita in camera la bambina è stata nuovamente portata via, al nido, per un controllo pediatrico e non è tornata per 2 ore (l’ospedale aveva il rooming-in).
L’impossibilità di stare con la mia bambina nelle sue prime ore di vita è stato causa di grande sofferenza. Sarebbe bello che anche i bambini che non hanno la fortuna di venire al mondo tramite un parto naturale e fisiologico godessero ugualmente degli stessi privilegi quali godere del contatto pelle a pelle con la madre e della sua presenza continuativa.
Mia figlia è nata di 3,480 Kg e alle dimissioni pesava 3,280 Kg con l’ittero in lieve crescita. Il giorno successivo alle dimissioni, è stata visitata presso l’ambulatorio neonatale per controllare il livello di bilirubina. La pediatra di turno ha rilevato che la bambina aveva perso altri 100 g di peso e che l’ittero si era ulteriormente alzato così ci ha consegnato un programma per l’allattamento artificiale (40g di latte artificiale a poppata il primo giorno, 50 g il secondo, 60 il terzo fino ad arrivare a 100-110 g al giorno a poppata). Ho chiesto se potevo evitare di usare il biberon e mi è stato risposto che per tali quantità di latte artificiale non c’erano alternative. Non avevo ancora avuto la montata lattea e a 4 giorni dalla nascita mi veniva già prescritto un programma per l’allattamento artificiale esclusivo. Ho spiegato alla pediatra che il giorno precedente non avevo potuto allattare spesso perché ero stata molte ore in giro per l’ospedale per fare i fogli delle dimissioni e che sentivo come una forzatura l’introduzione di una quantità così grossa di latte artificiale anche perché la bambina si attaccava bene al seno e io ero sicura di avere latte a sufficienza, ma lei è stata inderogabile, dovevo solo preoccuparmi di dare il latte artificiale. Sono uscita dalla visita scoraggiata, confusa e ho contattato e analizzato la mia situazione con un’ostetrica di mia fiducia.
Abbiamo deciso di non dare il latte artificiale ma di allattare con impegno tutto il giorno (e ogni 2 ore anche la notte) fino al controllo del giorno successivo. Così siamo tornati alla visita con 100 g in più di peso ma il livello di bilirubina era comunque aumentato. Così in dieci minuti ci hanno comunicato che serviva la fototerapia e, senza spiegarci nulla, l’hanno presa dalle nostre braccia e ricoverata nella terapia sub-intensiva dell’ospedale (CIN). Il tutto non prevedeva il mio ricovero, non mi hanno permesso neanche di vedere dove la mettevano o di spogliarla ma ci hanno comunicato che il passo era dalle 14:30 alle 19:00 e dalle 21:00 alle 22:00. Me l’hanno portata via e io mi sono sentita mancare il fiato per l’angoscia. Per entrare dovevamo indossare una veste verde e una retina per i capelli e dovevamo disinfettarci le mani prima di toccarla. Perché una semplice fototerapia viene fatta in terapia sub-intensiva? Non potevano farla in un’altra stanza qualsiasi? Io avrei dormito anche in terra pur di rimanere con la mia bambina. Durante il passo potevo toccarla ma non allattarla. Mi facevano allattare ad orari fissi, due volte nel pomeriggio e una sola volta dopocena, per soli 15-20 minuti e con doppia pesata per calcolare quanta giunta di latte artificiale darle. Quel pomeriggio non sono riuscita a coprire la quantità di latte che le serviva. Prima di cena ho preso in affitto un tiralatte in farmacia e mi sono tirata il latte,  quella sera mi è venuta la montata lattea. Ho tirato il latte ogni 3 ore di notte, mi mettevo la sveglia e mio marito si alzava insieme a me per farmi compagnia mentre mi tiravo il latte stimolando un seno per volta per 20 minuti, in una notte raccolsi appena 100g di latte. Ma contavo che fosse comunque importante stimolare la produzione.
Nel frattempo, fuori dall’orario di passo l’alimentavano esclusivamente a latte artificiale. Sabato 11 dicembre, dopo 20 ore di fototerapia e altre 24 ore di osservazione l’hanno dimessa, il latte che mi ero tirata non è le è mai arrivato perché tra la consegna all’ospedale e le procedure per la pastorizzazione passano almeno 2 giorni pieni e quindi per ricoveri brevi come nel mio caso non si può evitare il latte artificiale. Hanno dimesso la bambina con l’indicazione di alimentarla almeno 5 volte con 70 ml di latte artificiale a poppata e hanno fissato un nuovo controllo per il 13 dicembre. Il pediatra  che l’ha dimessa mi ha detto che l’ittero si era alzato per una carenza alimentare causata dal fatto che il mio latte non era sufficiente. Nessuno si è preoccupato del fatto che nel frattempo avevo avuto la montata lattea e che durante l’ora di passo ero riuscita a coprire quasi interamente il fabbisogno della bambina, le indicazioni sono state, anche qui, inderogabili, latte artificiale e poi qualche poppata al seno quando lo desideravo.
Mi sono sentita colpevole del ricovero della mia bambina, incapace di nutrirla e forzata a seguire direttive che non condividevo e su cui non potevo discutere; in quel momento, nonostante tutte le mie convinzioni, la mia preparazione, i corsi seguiti, i libri letti,  ho desiderato interrompere l’allattamento.”
Quando tornai definitivamente a casa con la mia bambina lei aveva una settimana di vita, mi sedetti sul divano e mi misi ad allattarla aspettando l’ora in cui avrei dovuto darle il biberon, guardavo la scatola di latte in polvere e piangevo; mio marito mi si mise accanto, mi incoraggiò ad allattarla e mi rassicurò dicendomi che non avremmo seguito le indicazioni date dall’ospedale ma ci saremmo regolati sulla fame della bambina per valutare se era necessaria una piccola aggiunta oltre il mio latte! In effetti, dopo tutti quei biberon di latte artificiale presi all’ospedale, risultò che la mia produzione di latte e la richiesta di Marta non erano equivalenti. Dopo alcune ore che era attaccata al seno iniziò a gridare forte per la fame, così demmo un primo biberon quella sera e un successivo a fine mattinata il giorno successivo; cioè 2 biberon al giorno da 70 ml anziché i 5 caldamente consigliati alle dimissioni, e questo fino all’ultimo controllo pediatrico che avvenne due giorni dopo.
Quando fummo finalmente liberi dalle interferenze esterne, iniziammo a ridurre il latte artificiale. Marta stava attaccata al seno tutto il giorno, quando urlava per la fame le preparavo 30 ml di latte artificiale e poi la riattaccavo al seno, così alla fine della sua seconda settimana di vita, era di nuovo allattata esclusivamente al seno!
Ho potuto mantenere l’allattamento al seno ed eliminare completamente e in pochissimo tempo l’aggiunta di latte artificiale soltanto grazie al supporto fornitomi da mio marito, dalle ostetriche della mia ASL di riferimento, il Distretto di Scandicci, e alla mia ostinazione nel credere nell’allattamento, che mi aveva portato a leggere e documentarmi molto in gravidanza.

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21 settembre 2015 15:17 Elena aggiunto il nuovo diario

Arriva la paura

Col tempo che passa e si avvicina la data prevista del parto inizio ad avere paura del parto! Nonostante che ho fatto il parto naturale e tutto è andato liscio ricordo benissimo come era doloroso e questa sensazione del panico, quando sai che devi partorire e non hai l'uscita. Spero che se chiedo l'anestesia me la faranno, perchè girane delle voci che al secondo parto l'anestesia non fanno, perché credono che partorisci da sola e veloce. Sto leggendo adesso tutti i racconti del secondo parto e tante dicono che è più veloce ma anche che è più doloroso! Più doloroso di come la prima volta, come può essere? So che bisogna resistere e avere sta pazienza per un giorno solo, c'è la gente che tutta la vita sente certi dolori, il nostro caso è non è una malattia ma una gioia, ma comunque ho paura, ho paura... 

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14 settembre 2015 09:53 Eddi aggiunto il nuovo diario

Il mio parto naturale.

Il termine partorire credo spaventi tutte le donne. Solo il termine per molto tempo mi spaventava davvero tanto. Credo che la paura mi abbia accompagnata per tutta la gravidanza, oltre ovviamente alla gioia di aspettare un bebè. Inizialmente ero intenzionata a rivolgermi ad un centro dove potevano farmi l'epidurale ma poi alla fine, ironia della sorte, ho partorito in un ospedale dove l'epidurale non era proprio presa in considerazione. L'idea di poter ricorrere ad un rimedio per alleviare il dolore mi consolava molto. Poi, al corso pre-parto mi hanno parlato molto del parto in acqua. L'acqua calda infatti, esercita un effetto rilassante sul corpo della donna e allo stesso tempo aiuta ad distrarre la mente dal dolore con la conseguente diminuzione del dolore stesso. Per farla breve, mi piaceva l'idea di poter partorire naturalmente in acqua. Perciò abbandonai l'idea dell'epidurale e mi buttai a capofitto sul parto in acqua. Essendo fuori termine, iniziai i monitoraggi. Ma quel sabato entrai in ospedale alle 6 del mattino perché avevo dei forti dolori ma al momento del monitoraggio tutto si fermava di colpo perciò il medico decise di visitarmi ed ricoverarmi. Per tutto il giorno entravo ed uscivo dalla sala monitoraggio e mi spiegarono che la paura mi faceva fare questo bel scherzetto. Dalle 6 del mattino entrai in sala travaglio a mezzanotte dello stesso giorno ed Sabrina è nata alle 11.42 del giorno dopo. Ma la bambina è nata con il cordone ombelicale attorno all'addome ed al collo e non ha iniziato a piangere subito. Il medici infatti la portarono subito nella stanza di fianco alla mia e dal quel momento sono rimasta con il fiato sospeso per due/tre minuti interminabili finché non ho sentito la mia piccolina piangere. Ma per fortuna tutto è andato per il meglio. Ma morale della favola, confidavo sul parto in acqua ma è stato scartato a priori  dal personale perché la scelta di donare il cordone ombelicale pregiudicava a priori la modalità del parto. Il ché mi ha fatto girare le eliche poiché per chi sceglie di donare il cordone ombelicale c'è tutta una procedura scrupolosa da seguire prima di partorire e perciò fino alla fine mi hanno illusa di poter scegliere per poi semplicemente dirmi non è possibile. Allego foto della sala travaglio dove ho partorito con affianco la vasca per il parto in acqua.

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9 settembre 2015 12:15 Roberta aggiunto il nuovo diario

Il mio parto programmato

La mia è stata una gravidanza tra alti e bassi e sempre in costante controllo, causa di una mia malformazione congenita al cuore, ho partorito all'ospedale Niguarda di Milano dove mi ha seguita per tutta la gravidanza un cardiologo fantastico, la mia gravidanza però è stata seguita all'ospedale San Paolo sempre a Milano.

La decisione di farmi partorire all'ospedale Niguarda è stata presa dal cardiologo, in quanto se ci fosse stato bisogno del suo tempestivo intervento lui sarebbe stato subito presente e anche perché se Leonardo avesse avuto problemi e bisogno della TIN loro hanno un reparto eccellente.

Il mio termine era 26 aprile 2010, il mio parto è stato programmato per il 29 marzo 2010 ma....Leonardo è nato il 26 marzo 2010 :-P potrei giocarli al lotto...

Ricordo benissimo che mi sono recata in ospedale il lunedì mattina (22 marzo), un pre- ricovero dove mi hanno fatto una serie di esami, visita con cardiologo e con anestesista, in quella occasione, dopo aver fatto la visita il cardiologo mi dice " Signorina la visita va molto bene, il suo stato abbastanza quindi possiamo farle un parto in anestesia locale (spinale) e non più in anestesia totale e se le cose non cambiano in questi giorno non avrà neanche bisogno di stare per 24 ore in terapia intensiva...vi giuro che ho pianto dalla felicità!!!

Il giorno 24 mattina (mercoledì) mi dimettono programmando con l'ostetrica il prossimo ricovero per parto, devo tornare in ospedale la domenica per prepararmi all'intervento e poter partorire il lunedì mattina.

Un po' "scocciata" chiedo all'ostetrica se il parto si può programmare per il venerdì così da non tornare neanche a casa, avanti indietro...avanti indietro e comunque l'ansia che ti assale. ma mi dice che no, non è possibile, ricordo che le ho detto "va bene ma secondo me venerdì sarebbe perfetto", saluto e vado a casa.

Il giorno dopo 25 (giovedì) vado al mercato del paese, mio marito arriva a casa la sera dal lavoro e gli dico "sai che è tutto il giorno che ho la pancia durissima, sembra marmo" lui per tutta risposta mi dice di stare serena che con una bella dormita tutto andrà a posto.

Vado a letto, mi sveglio intorno alle 6 per andare a fare pipì, non faccio a tempo a mettere i piedi a terra che sento sulle mie gambe una cascata d'acqua....AIUTO MI SI SONO ROTTE LE ACQUE!!!!

Sveglio mio marito che nel dormi veglia mi chiede se sono sicura, vi tralascio la mia risposta :-P

Corriamo in ospedale, mi eseguono il tracciato e si iniziano a vedere piccole contrazioni...faccio la visita e...CESAREO D'URGENZA.

Vado in panico, non capivo più nulla, mi portano in sala parto, mi fanno sistemare in una delle stanzette e iniziano a prepararmi, nel frattempo chiedo che mio marito possa assistere e chiamiamo il ginecologo (nostro amico) che mi ha seguita per tutta la gravidanza in modo che possa assistere anche lui al parto (avevamo preso accordi con l'ospedale perché potesse essere presente anche lui).

Nel corridoio che mi separa dalla sala operatoria, incontro l'ostetrica che mi ha seguita l'ultimo mese e che sarà presente al parto e con stupore mi chiede "coa ci fai qua, dovevamo vederci domenica", per tutta risposta le dico "vi avevo detto che dovevo partorire venerdì"..

Mi portano in sala operatoria, l'equipe di anestesisti è fantastica, mi rassicura e mi tranquillizza in una maniera sorprendente, mi preparano, preparazione un po' lunga, a causa della mia malformazione congenita, il mio cuore dovrà essere sotto stretto controllo quindi mi inseriscono in una vena del collo una PVC, una canula che arriva al cuore per controllare la pressione venosa cardiaca, dopo tutta la preparazione, entra mio marito, si siede affianco a me e.....tutto può iniziare...Leonardo nasce alle 10:15 di venerdì 26 marzo 2010, a 35+3 pesa 2,335 ed è lungo 44 cm, uno scricciolino, ma uno scricciolino forte perché non ha avuto bisogno di nulla, nessuna cura o intervento immediato.

Ce lo fanno vedere e li bè...parte un pianto liberatorio :-)

Io rimango comunque sotto osservazione per 24 ore e attaccata a tutte le macchine del caso, mi tengono in una stanza del blocco operatorio fino al mezzogiorno del giorno seguente.

Il martedì ci dimettono e finalmente possiamo iniziare la nostra nuova vita in tre!

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8 settembre 2015 14:38 Claudia aggiunto il nuovo diario

il mio parto naturale

La gravidanza con Anna è stata normale,nessun problem rilevante,solo una vena grossa causata dal peso della mia vitellina, che purtroppo ha fatto saltare il mio sognato parto in casa,insieme al costo elevato.
Ho avuto meno di un mese di relax,poichè ho fatto un inserimento alla casa dei bambini per Alessandro da record.
Il 19 febbraio ero a 39 settimane esatte,verso le 22 dopo che ale si era addormentato iniziai a sentirmi pronta.Un bel svuotamento di intestino e una live macchietta rosata sugli slip mi fecero capire che Anna sarebbe nata di lia  poco.
Passo la notte sul divano a cronometrare contrazioni con il mio compagno. Contrazioni più forti,decisamente sopportabili ma regolari.
Non volevo andare troppo presto in ospedale ed in più dovevamo chiamare mia suocera per farla venire da Ale.Alle 6 decido di chiamarla,iniziavo a essere dolorante,speravo da una parte di partorire a casa ma non assistata sarebbe stato da matti!
Alle 7 ero in ospedale,tranquilla,io e il mio compagno ci prendevamo in giro,mi ha fatto un sacco di foto sceme.
Arrivo all accettazzione,tutti mi guardano storta,per loro stavo troppo bene,ed effettivamente stavo alla grande.
Mi visitano dopo un buon tracciato che rivela forte contrazioni che io però non sento...e con lo stupore di tutti sono a 7 cm :) durante la visita mi si rompe il sacco..
Sembrano tutti più agitati di me,un ostetrica mi prende sottobraccio per portarmi in stanza a lasciare le cose..ma io so camminare da sola e rifiuto il suo aiuto :P dopo la stanza mi mandano in sala travaglio (o parto naturale) con mia gioia noto che è la solita dove ho travagliato per ale,ma non partorito.
Arriva Paola,un ostretrica bionda,amica di un amica che avevo avvisato e "prenotato" per assistermi,anche se non la cnoscevo me ne avevano parlato bene..vero arianna?!
Parliamo,le dico che sono tranquilla,preoccuoata solo di sfornare un vitello (così mi avevano detto che era),le faccio vedere la vena e mi rassicura su tutto..Mi visita e sono praticamente a dilatazione completa,l'ultimo scambio di battute con un'amica neonatologa e avverto una contrazione più forte,oddio che male..Poi un altra e sento la testa incanalarsi..li quasi mi sento persa..Un secondo prima stavo benissimo e quello dopo aiuto!
Per fortuna il dolore dopo è forte e selvaggio..un dolore primitivo che mi mette una carica addosso non indifferente,la voglia di spingere! Quella che con alessandro non avevo provato,che bello,mi sento davvero un animale e di conseguenza mi metto a carponi e inizio ad assecondare..Non ricordo quante spinte,ma ad un certo punto sotto consiglio dell'ostetrica mi giro su un fianco e  mi prendo un piede..per sentire meglio i battiti.
Vedo il mio compagno che guarda la mia patata emozionato,aiuto,mi sta prendendo fuocoooo! Spengetelaaaaaa,tocco e sento la testa che fa capolino (perchè ho voluto toccare?? che schifo) 2 spinte ed esce anna..
Sono le 8,30 del mattino pesa 3570gr per 50cm.. la prendo da sola e la tengo addosso per molto tempo con il cordone attaccato..Piange tanto ed ha un naso stortissimo,proprio come quando nacque ale...Mamma che figlioli bruttifaccio alla nascita :D
Per fortuna recuperano!
Dopo una ventina di minuti fanno entrare il mio Ale,in una nottata è cresciuto di un botto! Il mio ometto.
Dopo 2 orette mi alzo,la lavo e la vesto.
è stato tutto così naturale,e bello,un parto a casa praticamente però in una stanza di ospedale.

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3 settembre 2015 22:55 Claudia aggiunto il nuovo diario

il mio parto vaginale

Alessandro è nato con parto vaginale a gennaio 2011... uso questo termine perchè è nato da sotto ma non naturalmente.
Io sono sempre stata una fan sfegatata del naturale,mi ero informata,avevo frequentato corsi.
A distanza di anni credo di aver sbagliato a fidarmi della mia ginecologa che tra l'altro era di turno..
Avevo 24 anni,non ero mai stata in ospedale..gravidanza perfetta.
Iniziano le contrazioni la sera,saranno state le 22 ricordo che ai tempi guardavo il GF...quella sera uscì nando :D inizia a cronometrre i dolori che sopportavo tranquillamente.. non appena iniziarono ad essere regolari io e il mio compagno (abbastanza agitato) decidemmo di andare in ospedale.. arrivai alle 2 circa.i dolori li sopportavo benissimo,ero tranquilla. Alla visita risulto dilatata di 4 cm quindi mi ricoverano ma mandano a casa il mio compagno...
Mi ricordo che mi sistemai a letto,e le altre in stanza con me urlavano come pazze...io mi domandavo chissà che mi aspetta!
Dopo qualche dolore più forte ricordo che mi prese un pò di paura e decisi di andare a fare un giro e chiedere all ostetrica se potevo avere l'epidurale..
Mi disse di respirare,immginare l'onda e tutte quelle cose che dovrebbero rilassare.. Mi visitò e con stupore in meno di 40minuti ero a 8 cm.. mi disse richiama veloce il tuo compagno e fallo tornare indietro..Arrivò come un fulmine e ci trasferimmo in sala travaglio(o del parto naturale) dove però tutto si blocco,io entrai in una bolla...Gestivo il dolore a letto,in silenzio,non mi muovevo,non urlavo...bo! ovviamente l'epidurale non me la fecero ma dopo qualche ora mi ruppero le acque e mi dissero che quando volevo potevo spingere.
Bè io non sentivo le spinte ... non so come mai ma non riuscivo a spingere...prova prova prova chiedo aiuto perchè non ne posso più e ovviamente la mia cara ginecologa mi porta il sala parto (medicalizzata)
dove in poche parole mi legano,vengo  circondata da un sacco di gente,telo verde,bisturi taglio e triplo salto mortale dell'ostetrica sulla mia pancia.
H 8,35 nasce Alessandro di 3950 gr per 52 cm
è scuro,piange,me lo mettono addosso e poi con il babbo lo lavano e fanno altre cose mentre mi ricuciono,pochi punti ma senza anestesia fanno malissimo ed io voglio essere lasciata in pace... ma ovviamente dopo decidono di cercare e ravanarmi dentro per tirar fuori la placenta..non ne potevo più... La mia ginecologa però aveva fatto la notte e voleva tornare a casa.questa è l'idea che mi sono fatta.
Alessandro è splendido,sembra già un bimbo di 1 mese!Lo attacco subito al seno che non mollerà per ben 3 anni!
Il mio compagno è sempre stato presente ma io volevo stare da sola durante il travaglio,è stato comunque preziosa la sua presenza silenziosa!

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31 agosto 2015 20:10 francesca aggiunto il nuovo diario

che esperienza...

 Mi sono preparata al parto leggendo di tutto, spendendo anche un sacco di soldi da un ginecologo che preparava psicologicamente la mamma ad estraniarsi dal dolore durante le contrazioni attraverso il metodo dell'auto ipnosi..  Tutto questo perché in verità avevo una grande paura .. Paura del dolore insopportabile e anche tanta vergogna del giudizio di chi in quel momento sarebbe stato lì con me ..  In realtà non c'è stato bisogno di niente di  tutto questo perché a 38 settimane con un riscontro occasionale di pressione molto alta mi hanno diagnosticato la gestosi..  Ho iniziato l'iter dei tracciati e poi il ricovero per induzione al parto.  Ho aspettato ben quattro notti che le contrazioni arrivassero… Inutilmente! Ilaria non voleva nascere. Il quarto giorno stufa di iniezioni ed ovuli, stanca anche  di aspettare con ansia e paura quell'evento che tanto avevo preparato, ho supplicato un cesareo ed una ginecologa comprensiva mi aiutata. Sarà stato sesto senso ma quel sabato mattina del 6 luglio 2013 mi è stato detto in sala operatoria che Ilaria naturalmente non sarebbe mai nata… Il mio utero era messo in modo che la bimba non sarebbe mai uscita. Ilaria è nata quella mattina di 2900 gr,  con un cesareo che nei giorni successivi mi ha fatto tribolare… Non è stata una passeggiata, ma sicuramente il giorno più bello della mia vita! !

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19 agosto 2015 10:15 Deborah aggiunto il nuovo diario

Il mio cesareo d'urgenza

Ero arrivata a 40 + 0 e quindi via con i tracciati. Il termine era il 29 luglio.Primo tracciato, durato la bellezza di tre ore perché la signorina non voleva farsi sentire, me l'ha passato come buono, senza nulla di particolarmente rilevante; due giorni dopo, il 31 luglio, mi presento per il secondo tracciato.. Non andava affatto bene: dopo quattro ore di attesa ( in posizioni improponibili per la mia schiena ) un ginecologo Bravissimo e gentilissimo viene da me, guarda con attenzione il tracciato ed esclama "qua c'è bisogno subito di un cesareo" ( io speravo in un bel parto naturale ). Bene, aveva rilevato una sofferenza fetale: ad ogni mia anche minima contrazione i battiti della bimba diminuivano o sparivano completamente. Tempo mezz'ora ed ero in sala operatoria, 5 minuti di ravanamenti vari ed ecco che finalmente riesco a vedere la mia Elisabetta che, nonostante mi abbian detto avesse un bel nodo al cordone, pesava 3.040kg ed era lunga 49,5 cm. Non ringrazieró mai abbastanza il ginecologo che mi ha rinchiusa in sala tracciati per quattro ore. Ora, a quasi tre settimane dal parto, la ferita è stra guarita e la Miss ha messo su sette etti ed é cresciuta di 5,5 cm. É il nostro grande Amore

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27 luglio 2015 15:03 Samuela aggiunto il nuovo diario

Il mio parto in acqua

Fin dal principio della gravidanza ero attratta dal pensiero di partorire in acqua, ma mi ero serbata il diritto di cambiare idea all'ultimo momento, cosa che poi non feci nonostante le ostetriche avessero mostrato scetticismo.Quando arrivammo al reparto di ostetricia ero già dilatata di 3 cm, quindi mi fecero posare le cose nella camera che mi avrebbe ospitato e andammo nella sala di travaglio con la vasca. Non so quanto tempo passò, in quel momento i minuti avevano una durata tutta loro, ma al secondo controllo ero già dilatata 10 cm e mi fecero entrare in acqua!Stare nella vasca dava sollievo, le doglie facevano meno male ed erano molto più sopportabili... anche troppo! Tant'è che l'ostetrica mi consigliò di uscire, ma io testarda volevo partorire in acqua. Alla fine mi convinse ad uscire promettendomi che sarei potuta rientrare dopo, ma non ce ne fu bisogno. Quando uscii mi misi inginocchiata a terra e cominciai a spingere, il tempo era ancora dilatato in una dimensione tutta sua quindi non so quanto ci volle realmente, ma urlando come non credevo di essere in grado di fare, riuscii a far uscire la testina di Enea! Anche lui comincio a gridare subito, piccino!

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26 luglio 2015 23:38 Marina aggiunto il nuovo diario

Il mio primo parto in Italia

Dario è nato a 39+6, quasi nel giorno della data prevista. I dolori ho cominciato a sentire già da due giorni, con l'intervallo di 30 minuti e sopportabili. Non riuscivo a dormire di notte per queste contrazioni rare ma decise. Alla mattina del 15 settembre non riuscivo più a sopportarle e sono diventate anche più spesse, circa 7 minuti di differenza. Chiamo marito e dico che è ora di andare in ospedale. Lì mi hanno visitato ed ero dilatata di 2 centimetri, le contrazioni non ne avevo più e mi hanno rimandato a casa! che delusione... Il giorno dopo la stessa cosa, i dolori frequenti ma non arrivavano alla frequenza di 3 minuti, come mi hanno detto loro. Insomma, con 5 minuti di distanza fra le contrazioni chiamo marito di nuovo. Questa volta mi hanno lasciato in ospedale e marito è tornato a casa. Non appena si era andato e mi sono messa a "dormire" in sala travaglio - è cominciato un dolore acuto e forte. Che dormire! Camminavo per la stanza, mi sedevo sul water nel bagno e dondolavo... In mezzora mi ero dilatata già di 5 centimetri e ho chiesto l'epidurale! non tanto per il dolore che era abbastanza sopportabile ma per la paura cosa potrebbe avvenire dopo! l'anestesiologo mi ha chiesto di nuovo se ero sicura di voler fare l'anestesia, l'ho guardato seriamente e ho detto: SI! Insomma è stata una favola! Sì, sentivo tutte le contrazioni, ma parlando, scherzando con marito, con l'ostetrica, camminando per l'ospedale, prendendo il caffè... Quasi quasi mi avessi fumata una sigaretta... Ogni tanto mi visitavano e constatavano un'altro centimetro... A 10 centimetri mi hanno detto di provare a spingere (e non aggiungevano più il liquido dell'anestesia, quindi il dolore è diventato più forte). Alle 15.15 è nato Dario, 10/10, un bellissimo biondino! Si è attaccato alla tetta subito ed era un bambino esigente e un pò arrabbiato ma per niente spaventato! é stato il miglior giorno della mia vita! Fra due ore camminavo su e giù come se non fosse successo niente...

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25 luglio 2015 16:51 Elena C. aggiunto il nuovo diario

gravidanza interminabile

Prima cosa devo essere sincera la mia gravidanza non è stata tranquilla, venivo da un precedente aborto avuto circa tre mesi prima alla 15 settimana e nonostante avessi il miglior ginecologo di tutto l'ospedale non ero mai tranquilla, ancora si ricorderà povero le mie mail o i miei messaggi in piena notte, comunque Giorgia è nata in 41+3 dopo l'ultimo monitoraggio del lunedì mattina il ginecologo mi mette in lista per il ricovero con parto indotto per il giovedì di quella settimana, dicendomi di prestare sempre attenzione se la sentivo muoversi almeno quindici volte nella giornata ( erano un po' di giorni che faticavo a sentirla). io tranquilla quel pomeriggio andai alla sagra di un paese vicino camminai per circa tre ore ma nulla niente dolori niente, il giorno dopo visto che stavo bene andai a far la spesa con mio marito tutta la mattina e il pomeriggio mi misi a cambiare di posto le rose in giardino, dolori non ne avevo ormai mi stavo rassegnando al parto indotto. Quel martedì sera andai a letto sulle dieci e mio marito poco dopo ma appena lui spense la luce ho sentito come un botto e di colpo ho capito, mi si erano rotte le acque, il male ancora non era arrivato con con tutta calma siamo arrivati all'ospedale di padova e io non sentivo ancora nulla ( premetto la mia soglia dolore è pari a zero) mi visitano ero dilatata di 3 cm mi mettono in travaglio e come mi son distesa iniziano dei dolori per me allucinanti per l'ostetrica erano nulli tanto che non mi fece fare l'anestesia, se non fosse che alle verso le tre anche se non mi se dilatata per niente sento il bisogno di spingere, chiamo le ostetriche e si accorgono che ormai ero lacerata ma che la bimba spingeva lei per uscire, chiamano subito l'allora mio compagno e alle 3.53 è nata la mia meravigliosa Giorgia, era piccola che avevo paura a toccarla, ed anche se poi mi son beccata ben trenta punti di sutura io il male del parto non lo ricordo proprio.....un'esperienza unica non avevo parole, solo dopo esser rimasta sola sono scoppiata in un pianto liberatorio. Ero diventata finalmente mamma !!!

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24 luglio 2015 16:07 Samuela aggiunto il nuovo diario

Il mio travaglio

Nelle ultime settimane di gravidanza avevo paura di non riconoscere le contrazioni, cercavo le esperienze delle donne che c'erano passate prima di me e ora voglio dare il mio contributo.

Le prime contrazioni, quelle di preparazione, sono cominciate di notte, verso le 5. Assomigliavano ai dolori che si hanno quando sta per arrivare il ciclo: lievi e di breve durata. Quindi continuai a dormire negli intervalli fra i dolori senza dire niente a mio marito. Continuarono più o meno con la stessa intensità per tutta la mattinata, poi quando finalmente si stabilizzarono ad intervalli regolari di 5 minuti feci la doccia come mi avevano consigliato le ostetriche, per capire se era il momento di andare in ospedale. La doccia fece partire le vere e proprie doglie, il dolore era sempre simile a quello del ciclo, ma più intenso. In macchina il dolore diventava sempre più forte, ma era comunque sopportabile (avevo un tragitto di 50 minuti). Avevo paura di non fare in tempo ad arrivare in ospedale, invece son partita da casa che avevo le contrazioni ogni 3 minuti ed era mezzogiorno, in sala travaglio mi han fatto entrare alle 14, per partorire cinque ore dopo!!

Il dolore e i tempi son soggettivi... a voi come è andata?

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23 luglio 2015 22:53 Elena aggiunto il nuovo diario

Il mio primo parto (3)

Ho dimenticato di aggiungere. Insieme con me al pronto soccorso è arrivata un'altra ragazza araba, poverina, non sapeva parlare neanche un pò in italiano. Come fanno a vivere qui e non comunicare con nessuno!?? Era giovanissima e con c'era anche suo marito, anche lui abbastanza giovane. Insomma, ha partorito nel corridoio!!! Meno male che i medici hanno fatto in tempo di portare tutti gli attrezzi necessari. Sono stata con lei al pronto soccorso a fare il monitoraggio, ed e stata tranquilla come me, e dopo 30 minuti la vedo partorire! Questo sì che è stato un parto rapido, anche troppo! :)))

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23 luglio 2015 22:35 Elena aggiunto il nuovo diario

Il mio primo parto (2)

Allora... Quando siamo arrivati al pronto soccorso il dolore si è sparito! Erano circa le 11 di sera e si vede che Marco si era addormentato, non lo so. L'infermiera del pronto soccorso mi ha messo quella cintura per registrare le contrazioni e i battiti del cuore del bimbo, ma non le sentivo più. Poi mi hanno fatto la visita e il collo era aperto solo per 2 centimetri. Quindi mi hanno detto di ritornare a casa e aspettare le contrazioni più forti e spesse. Non appena siamo usciti dal pronto soccorso e siamo arrivati alla macchina, ho sentito le contrazioni fortissimi l'una dopo l'altra.Dico: "ci siamo, dobbiamo tornare". Mi hanno visitato di nuovo e l'apertura del collo era già a 8 centimetri! Sala parto, cambio camicia, sento già il dolore da urlare e qualcosa che quasi mi sta cadendo fra le gambe! Alle 2 di notte sono diventata mamma! 10/10 sulla scala di Apgar. Cioè posso dire che questa mia prima esperienza è stata velocissima e non ho capito bene neanche cosa e come è successo! Auguro a tutte di avere il parto così facile e rapido!

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17 luglio 2015 23:21 Elena aggiunto il nuovo diario

il mio primo parto

Durante la gravidanza non avevo paura per il parto. Non leggevo sul internet le storie delle altre mamme, non ascoltavo neanche le amiche. non pensavo proprio come andrà. E infatti il mio parto è stato bello e ho solo dei bei ricordi. Al giorno della data prevista in punto alla mattina ho iniziato a sentire il mal di pancia. Avevo capito che sono iniziate le contrazioni, e ho cominciato di camminare per la stanza su e giù. Poi ho sciolto i capelli (questa cosa mi ha suggerito una mia amica russa, diceva che aiuta a rilassarsi) e ho cominciato a contare i minuti in mezzo alle contrazioni. Alla sera il dolore è aumentato e le contrazioni avevano la frequenza di 7-8 minuti. Allora ho detto a marito che ora di andare all'ospedale. La borsa era pronta, con calma e con le battute ci siamo partiti. In macchina il dolore era fortissimo e li che mi sono spaventata sul serio... Continuerò dopo, il bimbo si è svegliato!...

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