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Lo sviluppo del bambino da 5 anni a 6 anni
Altezza (cm): 115.70-115.98
Peso (kg): 21.34-21.9
Circonferenza cranica (cm): 50-51
Circonferenza del torace (cm): 55-57

Lo sviluppo del bambino da 5 anni a 5 anni e mezzo.

Il bambino di 5 anni possiede i seguenti indici dello sviluppo: ha il vocabolario di circa 3000 parole, conosce il suo indirizzo, usa le frasi composte da 5-6 parole usando tutti i tipi di proposizioni, sa raccontare quello che gli è stato letto, pronuncia bene tutti i suoni, sa far vedere la sua destra e sinistra (ma non degli altri), è in grado di trovare contrari semplici (grande- piccolo, duro- morbido, ecc.), usa diversi tempi verbali, conta fino a 10, sa a cosa servono vari oggetti  e di cosa sono fatti.

Adesso è arrivato il periodo in cui il bambino continua a perfezionare le sue capacità attraverso il gioco, la comunicazione con i coetanei e gli adulti e anche quando disegna. Però passo dopo passo lo studio diventa la sua attività principale e i genitori devono iniziare a prepararlo per la scuola. Non è detto che il bambino non studiava già prima, certo che lo studio faceva gia parte di tutte le sue attività e lui modellava, ritagliava, costruiva qualcosa ma non aveva ancora il carattere sistematico necessario per un buon apprendimento. D’ora in poi il bambino sarà  capace di fare quello che gli chiedono gli adulti e avrà voglia di farlo.

Le ricerche condotte dagli psicologi che si occupano dello sviluppo prescolare dei bambini dimostrano che i problemi dell’apprendimento sono legati prima di tutto alla mancanza della maturità del carattere sociale e del comportamento spontaneo  del bambino, anche se le sue capacità intellettuali possono essere ottime.

Il principio della gradualità va rispettato rigorosamente negli studi. Il bambino ha ancora tanta voglia di giocare e per la maggior parte del tempo dovrebbe occuparsi delle attività che gli piacciono veramente. Quindi è importante che l’approccio agli studi sia ludico.  Lo sviluppo intellettuale del bambino di 5-6 anni  si determina dall’insieme dei processi conoscitivi come concentrazione, percezione, memorizzazione e immaginazione. L’attenzione del bambino di questà età è spontanea, viene attirata dagli stimoli diversi e lui non è ancora  capace di tenerla sotto controllo. Cioè il bambino si distrae facilmente, cambia spesso le attività e non riesce a concentrarsi  su un oggetto a lungo.

L’obbiettivo principale dell’adulto sarebbe quello di educare il bambino all’attenzione autoregolabile che alla fine contribuisce tanto alla sua capacità  di essere responsabile. Cioè dobbiamo insegnare al bambino a portare  a termine qualsiasi compito che esso sia piacevole o meno.  Tre caratteristiche principali delle abilità attentive sono la capacità di  tenere alta la concentrazione  per un periodo abbastanza lungo,  di adattarsi velocemente alla situazione, saper passare da un tipo di attività all’altro e di saper distribuire l’attenzione concentrandosi contemporaneamente su due o piu oggetti.  Con esercizio si potrebbero perfezionare tutte le abilità attentive. Inoltre, non dimenticate che i fattori emotivi (la curiosità prima di tutto) possono potenziare alla capacità di attenzione del piccolo.

Come ricordiamo le abilità percettive iniziano a formarsi dai primi mesi della vita del bambino e a 5-6 anni lui sa distinguere bene tutti i colori, le forme di oggetti, conosce i nomi delle figure geometriche. Si orienta bene nello spazio, capisce i rapporti spaziali (sopra, sotto, davanti, dietro) e quindi è in grado di spiegare cosa si deve fare per arrivare in un posto (Per esempio, potrebbe dire che bisogna scendere, girare a destra, andare fino all’angolo, attraversare la strada ecc).

La materia piu difficile per lui è senza dubbi il concetto del tempo. Il bambino spesso fa fatica a immaginare che cos’è la durata di una cosa e la differenza tra settimana, mese, stagione, anno, minuto, secondo ecc.

Diversi giochi, lettura, pittura, modellazione con la plastilina aiutano il bambino a riflettere, fare generalizzazioni e paragoni, capire concetti astratti e rapporti di causa e effetto.  Inoltre, il bambino è  in grado di capire l’idea principale di una fiaba,  di un’immagine, dividere e riunire gli oggetti in gruppi secondo le loro caratteristiche ecc. e piu tempo  dedicate agli studi con lui piu migliorano le sue facoltà intellettive.

La memoria del bambino di 5 anni e mezzo è ancora spontanea ed è basata sulle sue emozioni e  interessi. Quindi il bambino memorizza quello che gli interessa con grande facilità. Ma anche in questo caso la memoria non è durevole e lui dimentica tutta l’informazione con la stessa velocità con la quale  la memorizza facendo stupire i genitori. Però in questa fase di sviluppo si vedono  gia le differenze individuali tra diversi tipi di memoria che hanno bambini. Un bambino ha la memoria visiva, un altro uditiva o emotiva o procedurale. Durante le lezioni con il bimbo cercate di sviluppare tutti i tipi di memoria basandosi però prima di tutto  sulle sue capacità di ragionare e capire e non sulla memorizzazione automatica.   

L’attività principale dei bambini dell’età prescolare è il gioco di ruolo che contribuisce notevolmente allo sviluppo della loro immaginazione. Proprio grazie all’immaginazione, giocando, il piccolo riesce a interpretare il ruolo di marinaio, autista, pilota ecc. Molti genitori si allarmano vedendo il bambino così preso dal gioco e si chiedono se sia una cosa normale. Non preoccupatevi perchè la voglia di fantasticare è una premessa necessaria per lo sviluppo della creatività del bambino e una strada verso la migliore conoscenza del mondo.

Fate attenzione allo sviluppo del linguaggio del bambino. Controllate se pronuncia correttamente tutti i suoni o “mangia” l’inizio o la desinenza della parola, se sa esprimere i suoi pensieri in maniera logica ecc. Se avete risposto di no a una delle domande poste  cercate di non trascurare il problema e rivolgetevi a un logopedista.

Gli psicologi ritengono che  l’età di 5 anni sia il periodo giusto per iniziare a insegnare al bimbo a leggere. Se in precedenza parlavate e giocavate con il vostro piccolo, rispondevate alle sue domande, gli leggevate,  imparavate insieme poesie e canzoncine e  lo incentivavate ad apprendere in generale, adesso  deve manifestare l’interesse per la lettura  da solo. Se volete attivizzare il processo del suo apprendimento potete fare le schedine colorate con le lettere dell’alfabeto (o con diverse immagini di oggetti e le loro lettere iniziali) e guardandole insieme ogni giorno chiedergli che lettera sia. É un passatempo di cui tanti bambini restano molto entusiasti. Quando leggete al piccolo scegliete i libri dalle copertine di colori accesi con storie divertenti o lasciate scegliere il libro a lui. Mettere il bimbo vicino in modo che possa “leggere” anche lui  può essere molto utile non solo per sviluppare il suo interesse per la lettura ma anche per stabilire il contatto affettivo piu stretto con lui.

Lo sviluppo del bambino dai 5 anni e mezzo ai 6 anni.

Il bambino di 5 anni inizia a capire la differenza tra i processi reversibili e irreversibili (la compresione del legame causa-effetto) e a distinguere i casi in cui un oggetto cambia una sua caratteristica o quando l’oggetto rimane invariato.  Per esempio, quando versiamo l’acqua dal recipiente basso e largo in un altro alto e stretto  la quantità d’acqua non cambia ma ci può sembrare che il recipiente alto ne contenga di piu.  Ugualmente se mettiamo alcune pietre insieme sono piu compatte e possiamo pensare che la loro quantità sia diminuita. Adesso il bambino dovrebbe capire già che la quantità di pietre non dipende dalla loro collocazione nello spazio.

L’immaginazione allenata favorisce tanto  il generale sviluppo psichico del bambino e diventa la base che lo aiuta a risolvere i semplici problemi aritmetici e a imparare a contare fino a 10.  Inoltre, grazie all’immaginazione si forma l’intuito geometrico che servirà per risolvere i problemi di geometria. 

L’immaginazione è la funzione psichica superiore che sta alla base di tutti i tipi di attività creative sia di bambini che di adulti e la fase piu importante per il suo sviluppo è proprio il periodo prescolare. Però se l’istruzione del bambino è basata solo sull’imitazione del modello proposto dagli adulti  la forza dell’immaginazione si spegne gradualmente  entro l’ottavo anno di vita e lo sviluppo del potenziale creativo si blocca. 

Perciò gli adulti devono apprezzare nel bimbo non la capacità di agire secondo il modello e l’istruzione  proposti  da lui ma di fare i propri progetti e invenzioni utilizzando le  risorse creative in tutte le sfere di attività.