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Lo sviluppo del bambino da 4 anni a 5 anni
Altezza (cm): 109-110.4
Peso (kg): 18.4-19.7
Circonferenza cranica (cm): 50-51
Circonferenza del torace (cm): 53-55

Lo sviluppo del bambino da 4 a 4 anni e mezzo

Il bambino di 4 anni possiede un vocabolario di circa 1500 parole, inizia ad usare le proposizioni piu complicate composte da  4-5 parole, fa tantissime domande (chi? perche?) e sa esprimere la sua opinione iniziando le frasi con le parole penso che, credo che ecc., pronuncia bene i suoni, trova gli oggetti che si trovano fuori dal suo campo visivo e usa le corrette forme grammaticali.

In questo periodo il bambino usa praticamente tutte le parti del discorso, il suo vocabolario cresce notevolmente quando comunica con i suoi coetanei. Proprio questa comunicazione cosi importante per il bambino di 4 anni contribuisce tanto nella crescita del  suo vocabolario.  Il piccolo fa le domande, racconta le fiabe, diverse storie, esprime il suo giudizio a proposito dei libri letti, si scambia delle impressioni con i suoi amichetti ecc. Lui è capace di nominare le qualità degli oggetti e le loro caratteristiche. La sua percezione del mondo diventa piu finalizzata, attiva, cosciente e analizzante cioè inizia un’altra fase dello sviluppo cognitivo del bambino.

Grazie ai cambiamenti avvenuti il bambino è capace di risolvere i problemi abbastanza complicati da solo a condizione che gli diate  informazioni e fatti per lui comprensibili. Adesso il bambino è gia in grado di  generalizzare, classificare gli oggetti secondo le loro caratteristiche a livello piu avanzato, però la sua logica è  un pochino particolare. Per esempio, il bambino può raggionare cosi: Il vento tira perchè si muovono i rami degli alberi. Oppure dice alla mamma: Lo sapevo che mi hai partorito tu perche se fosse stato il papà avrei i baffi.

Tra il quarto e il quinto anno il bambino riesce a memorizzare tutto attivamente. Non c'è stato  prima e non  ci sarà dopo un altro periodo della memorizzazione cosi facile per lui.  La memorizzazione avviene incoscientemente e tutte le informazioni  che gli interessano veramente si memorizzano da sole. Però il piccolo fa tanta fatica a  ricordarsi i concetti astratti come giorni della settimana, mesi, stagioni ecc.  Solo a 5 anni il tipo della memorizzazione cambia e il bambino diventa capace di imparare a memoria canzoni o una filastrocca per qualche festa. È necessario però che lui capisca bene il senso di quello che impara sviluppando cosi la memoria semantica.

Grazie allo sviluppo del linguaggio, della memoria, delle facoltà mentali e soprattutto dell’immaginazione il bambino riesce a trovare nelle fiabe e nelle storie le risposte alle sue domande e le soluzioni ai problemi piu scottanti per lui. Si sa che al bambino non piacciono alcuni insegnamenti ma la fiaba lo potrebbe educare per via indiretta creando le immagini che lo aiutano a risolvere i problemi morali. Siccome tutti i personaggi della fiaba sono o buoni o cattivi il bambino riesce a capire meglio il concetto del bene e del male e mettere in ordine tutti i suoi sentimenti complessi.  Il piccolo vuole assomigliare al bravo protagonista ed impara ad essere buono e giusto con gli altri, condividere i sentimenti, cioè  la fiaba insegna a non essere indifferente e seguire i propri ideali e i valori morali. Cosi si forma il comportamento spontaneo e il bambino dal quinto anno manifesta la voglia di gestire da solo le proprie emozioni ed azioni. Non è che riesce a farlo bene perciò aiutatelo voi, gratificatelo se ha fatto qualcosa di buono. Si sa che il comportamento stimolato sarà ripetuto.

Come possiamo gratificare i comportamenti positivi del bambino? Qualche volta può bastare solo un sorriso ma se volete potete fargli un regalino basta che sia meritevole di essere premiato. Se invece siete costretti a punirlo per cattivo comportamento fatelo senza umiliare. Per esempio, fatelo sedersi su una sedia o una panchina e spiegate che dovrà restarci finchè non si calmi. Voi nel frattempo potete occuparvi delle vostre faccende parlandogli in maniera pacifica perchè sgridarlo o fargli delle prediche è una cosa assolutamente inutile. Dovreste ricorrere a questo trucco ogni volta che il piccolo inizia a fare capricci e comportarsi male. Sarebbe bello se tutti gli adulti che si occupano  del bimbo avessero questo punto di vista in comune soprattutto sul metodo della sua educazione. Nei casi descritti troppa compassione verso il bambino potrebbe favorire lo sviluppo dei tratti negativi del suo carattere.

Abituate il bambino ad aiutarvi a casa e fate tutte le faccende con interesse e entusiasmo in modo che il bambino provi piacere a partecipare. Chiedetegli un aiuto, qualunque cosa facciate e gratificatelo per un lavoretto fatto bene.  

Per formare l’autostima del bambino non basta dirgli quanto è bravo e come gli volete bene ma bisogna insegnargli a fare qualcosa e dargli la possibilità di mostrare i suoi talenti. Bisogna creare delle situazioni nelle quali lui si possa mettere alla prova, sentirsi responsabile delle proprie azioni e di conseguenza essere orgoglioso di quello che è riuscito a fare. Evitate le situazioni in cui niente dipenda dal bambino e che egli si senta incapace, ricordate che è impossibile diventare responsabile e sapiente in un batter d’occhio, è un processo graduale, lungo alcuni anni,  abbiate pazienza.

Lo sviluppo del bambino da 4 anni e mezzo a 5 anni

In questo periodo molti genitori si concentrano sull’educazione intellettuale e morale del bambino, lo sviluppo della sua mente, ma non devono dimenticarsi del suo sviluppo fisico.

Il bambino di 4 anni e mezzo ha gia imparato non solo alzarsi, sedersi, camminare e correre, ma anche  conservare l’equilibrio camminando in punta dei piedi, salire e scendere le scale senza aiuto, saltare dal gradino e inoltre gli ostacoli non troppo alti, prendere e lanciare oggetti e utilizzarli  per le loro finalità dirette e  oppure a seconda della propria fantasia.   È capace di costruire una torre di cubetti, andare in triciclo riuscendo a pedalare e a guidare contemporaneamente. Però i suoi movimanti non sono sempre precisi e ancora un pochino lenti.

Durante tutti gli anni successivi il bambino perfezionerà notevolmente le sue capacità giocando con i coetanei  e facendo esercizi fisici. Aiutate il vostro bimbo e occupatevi della sua educazione fisica portandolo a praticare qualche sport.  

Quattro anni è l’età giusta per iscrivere il bambino ad una attività fisica, però si dovrebbe prendere in considerazione alcuni fattori. Prima di tutto è importante seguire i desideri del bambino e i suoi talenti  non trascurando consigli di medici. Ogni bambino deve essere lasciato libero di scegliere: se, iniziato uno sport e il bambino non si trova bene, allora cambiate. Non costringetelo a praticare un'attività fisica che non gli piace o ad andare in una palestra dove non si trova a suo agio.

Se per qualche motivo non avete possibilità di iscrivere il bambino a qualche attività fisica  cercate di fargli fare lo sport a casa. Per questo potete mettere nella sua cameretta una spalliera svedese perchè si alleni da solo e perfezioni le sue capacità motorie. Inoltre, sarebbe bello se ogni giorno  il bambino facesse la ginnastica che non solo contribuisce al suo sviluppo fisico ma che lo rende  piu disciplinato e ordinato.

I bambini di 4 anni e mezzo sono in grado di lavarsi la faccia, le mani e i denti da soli, usare il fazzoletto per il naso, vestirsi e spogliarsi, mettersi e togliersi le scarpe, mangiare con il cucchiaio e bere con la tazza.

Piu i genitori sono coscienti e responsabili nella questione dell’educazione del bambino, meglio va il processo del suo sviluppo. Se il bambino frequenta la scuola materna possiamo consigliare ai genitori di stare in continuo contatto con i suoi maestri per poter  approfondire  a casa tutto ciò che viene imparato a scuola.  Se invece sono i genitori ad ossuparsi del piccolo gli conviene  prepararsi trovando in anticipo i libri, la musica, le immagini interessanti da offrirgli.  

Nel processo dell’educazione cercate di mettere in rilievo qualsiasi,  anche piu piccolo successo del bimbo, gratificarlo con sorriso, parole incoraggianti e mai sgridarlo se ha sbagliato perchè il successo aiuta al bambino a credere in se stesso e proseguire verso i risultati ancora piu rilevanti.

Però nell’educazione come in qualsiasi processo è importante non esagerare e trovare la via di mezzo. Infatti, non si deve controllare troppo il bambino, correggerlo e dargli suggerimenti perchè   così non imparerà mai a prendere decisioni da solo.   Soprattutto è pericoloso quando i genitori non sono coerenti nell’educazione e o non dedicano nessuna attenzione al figlio o iniziano a “educarlo” sgridando se si comporta male. Queste sgridate non possono che provocare la protesta del piccolo e  nonostante i bimbi dimentichino velocemente le offese non si deve abusarne. Ricordate che il bambino ha assolutamente bisogno del  tranquillo e amichevole clima psicologico nella famiglia.