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Lo sviluppo del bambino da 3 anni a 4 anni
Altezza (cm): 97.27-102.44
Peso (kg): 16.02-17.14
Circonferenza cranica (cm): 50-51
Circonferenza del torace (cm): 52-53

Lo sviluppo del bambino da 3 a 3 anni e mezzo.

Raggiungendo i 3 anni, il piccolo sa gia fare tante cose: vi fa spesso delle domande, usa le frasi composte da 2-3 parole, parlando esprime le proprie impressioni, pensieri, possiede il lessico che conta 1000-1500 parole, capisce cosa sia la forma plurale e quali sono le parti del giorno, ed è capace di nominare  piu di due colori.

Le sue capacità psicomotorie sono gia ben sviluppate. Il bimbo è molto resistente ed è in grado di fare delle lunghe passeggiate durante le quali riceve le nuove impressioni e aumenta notevolmente le sue conoscenze sul mondo circostante. Si perfeziona la motricità finale, il piccolo diventa molto abile nel coordinare i movimenti delle dita e tutto questo gli da la possibilità di occuparsi delle attività creative. La maggior parte di bambini disegna con grande entusiasmo perche uno dei successi dello sviluppo piu notevoli in questo periodo è la coordinazione tra le capacità visive e motorie. Molti psicologi ritengono che le attività legate all’arte figurative abbiano un ruolo importantissimo nello sviluppo  psichico e generale del bambino però per il momento il processo della creazione del disegno ha molto piu valore per lui del risultato ottenuto  perciò i bambini spesso buttano via le loro opere appena finite. Solamente quando il bimbo giunge all’età prescolare inizia a dare piu importanza al frutto del proprio lavoro. 

Il bambino del quarto anno di vita.

Dal punto di vista psicologico possiamo considerare il disegno del bambino  una forma del discorso e  una fase preparatoria della produzione del testo scritto. Nel disegno il bimbo esprime la sua visione della realtà e guardandolo possiamo subito vedere le cose per lui principali o secondarie.

Il bambino del quarto anno di vita non solo disegna  ma  gioca anche con abbandono. Il gioco diventa sempre piu complesso e può essere  il gioco di ruolo, di imitazione, di gruppo. Adesso i bambini sono capaci di giocare da soli. Prima inventano il soggetto, poi dividono i ruoli e creano le regole che rispettano rigorosamente. Giocando il bimbo impara non solo a comunicare con i coetanei, ma anche a tenere sotto controllo il proprio comportamento seguendo le regole del gioco. Se nel gioco il bimbo è in grado di essere disciplinato, paziente e tenace con facilità, nella vita reale  spesso non riesce a corrispondere alle aspettative degli adulti e  a far fronte alle loro richieste.  Siate piu comprensibili e stimolate la voglia di giocare nei figli perchè il gioco è un’azione seria che aiuta a sviluppare l’immaginazione, le capacità intellettive, il carattere volitivo e le attitudini morali. Permettete al bimbo di utilizzare per giochi diversi oggetti domestici perchè la fantasia dei bambini è bizzarra, imprevedibile e va stimolata.

Inoltre, giocando il bambino realizza la sua aspirazione all’autonomia attraverso l’imitazione della vita degli adulti, scopre il mondo dei rapporti interpersonali, delle attività e dei ruoli sociali diversi. Questo salto qualitativo nello sviluppo psicologico del piccolo è legato al perfezionamento delle capacità di parlare, delle abilità mentalinguistiche.

Il bambino di quattro anni non  è solo capace di operare sulle parole, impadronirsi del linguaggio quotidiano  ma diventa il creatore delle parole nuove facendo ridere i genitori con le sue invenzioni. Di sicuro avete gia fatto la vostra collezione delle frasi divertenti del piccolo.

Le parole formate dal bimbo di 3-5 anni sono sempre riconoscibili e anche se divertenti non sono prive di senso. Questa creazione di vocaboli nuovi in futuro  lo aiuterà a raccontare una storia, esprimere meglio le sue idee e condividere le emozioni con gli altri. 

In questa fase di sviluppo tanti processi psichici come la memoria, l'immaginazione, la percezione progrediscono notevolmente. Inoltre, si perfezionano la capacità di concentrazione e le facoltà mentali del bambino in generale. Parliamone in maniera piu dettagliata.

Cresce la capacità degli analizzatori di percepire le peculiarità di oggetti e di fenomeni e soprattutto questo riguarda gli organi della vista che diventano capaci di distinguere le sfumature e l’intensità di colore con piu precisione. Di conseguenza i bambini sono in grado di nominare i colori principali  dello spettro ma possono sbagliare ancora le sfumature.

In questa età nel bambino si manifesta di piu la memoria motoria e iconica e prevalgono i processi della  memorizzazione automatica visto che la spontaneità di tutti i processi psichici non è ancora abbastanza sviluppata.  Per quanto riguarda il volume della memoria, si può notare che adesso il bambino è capace di memorizzare 2 parole su 10 proposte e 4 oggetti o le loro immagini ( 10 su 15). Gli psicologi dicono spesso che la memoria del bambino è composta dai suoi sentimenti e interessi cioè il piccolo memorizza meglio quello che ha destato in lui qualche  forte emozione sia stupore, ammirazione ecc. Quindi l’espressività delle immagini e la novità delle emozioni contribuiscono notevolmente al processo di memorizzazione.

Una delle caratteristiche principali nello sviluppo del linguaggio del bambino é il suo particolare interesse per la lingua, il significato delle parole, le forme grammaticali che si manifesta nelle domande che ci fa. Cosa significa una parola oppure come si dice quando... Ai bambini piace il gioco quando si deve trovare un epiteto, un aggettivo a qualche nome. In questo periodo il vocabolario “attivo” del bimbo cresce a una velocità incredibile.

Aumenta la capacità di concentrazione del bambino e lui diventa in grado di concentrarsi su un oggetto o una azione per piu tempo. Per esempio, il bimbo riesce a giocare fino a 50 minuti di seguito ma non ad osservare un’immagine o un quadro per piu di 8-10 secondi.

L’immaginazione del bambino (che adesso ha un carattere spontaneo) crea in lui la sensazione di avere immagini poco stabili. Infatti, giocando o disegnando i bambini cambiano spesso le loro idee. Il tratto distintivo dell’immaginazione dei bambini di questa età, è la sua vivacità e per loro è molto facile interpretare il ruolo di un personaggio di qualche fiaba  o  di una storia da lui inventata. Visto la sensibilità eccezionale del bambino di 3-4 anni le fiabe e le storie da raccontargli vanno scelte con prudenza.

L’adulto smette di essere per il bambino solo una fonte di premure continue, ma diventa anche il compagno in tutti i tipi di attività (ludica, conoscitiva ecc.), il compagno piu grande e piu esperto a cui si può confidare tutte le gioie, paure e preoccupazioni. Inoltre cresce la necessità di comunicazione con coetanei e i bambini diventano piu sensibili e attenti ai problemi e stati emotivi dei suoi amici. Però il sistema nervoso del bimbo di questa età è ancora debole e la presenza di troppi bambini lo potrebbe stancare. Se di tanto in tanto il piccolo vuole giocare da solo non ci si dovrebbe allarmare e impedirgli di farlo.

In questo periodo il bambino diventa sempre piu autonomo, si perfezionano le capacità di servirsi da solo, i suoi giochi si variano sempre di piu, i movimenti sono piu svelti, ma la figura dell’adulto non perde per il bimbo la sua importanza nonostante cambino i suoi modi nel comunicare e la fase della collaborazione con adulto gradualmente finisca.