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MammBook

Lo sviluppo del bambino da 11 a 12 mesi
Altezza (cm): 73.6-74.9
Peso (kg): 9.80-10.47
Circonferenza cranica (cm): 45-46
Circonferenza del torace (cm): 45-46

Lo sviluppo fisico.

Quali saranno gli indici della crescita del bambino in questo periodo? All’undicesimo mese la massa corporea  dei maschi di solito raggiunge 8,3-12,3 chili, delle femmine 8,1-12,2 chili. La statura dei maschi varia da 69,9 a 80,4 cm, delle femmine da 69 a 78,3 cm. Continua il  processo della dentizione che aiuterà il bimbo a conoscere i  nuovi tipi di cibo.

A quest’età si manifestano in maniera ancora più evidente le individuali differenze motorie dei bambini. Mentre alcuni bambini continuano ad imparare a gattonare gli altri iniziano a camminare.  Gli uni e gli altri utilizzano tutti i modi disponibili di spostamento per poter esplorare il mondo che li circonda.

Per afferrare un oggetto interessante il piccolo può usare diversi movimenti. Si aggrappa a una sedia o a un tavolo per tirarsi su. Va a carponi  o striscia per aggirare un ostacolo. Si arrampica sulla sedia per tendere la mano afferrare quello che gli serve. Un buon tono muscolare gli permette di mantenere l’equilibrio non solo quando è seduto ma anche quando sta in piedi appoggiato a qualcosa. Il suo gioco preferito è quello: si regge al box con una mano e con l’altra  lascia cadere il giocattolo per terra. Questo processo permette al bimbo di ricevere la percezione del peso degli oggetti. Inoltre, lui impara a vedere le cose in un altro modo.

I movimenti delle mani diventano sempre più abili e controllati.  Il bambino è in grado di prendere  le briciole minuscole con pollice e indice (la presa a pinza) .  Lui sa strappare la carta: prende i fogli e li strappa girando il polso.  Se fate vedere al bimbo come costruire  una torre di cubetti  lo ripeterà  da solo ma subito distruggerà la costruzione.

Soffermiamoci in maniera più dettagliata sul modo di camminare di bambini di quest'età. Circa 50% di piccoli iniziano a camminare entro la fine del primo anno di vita.  Però anche delle deviazioni sono considerate una variante di sviluppo normale. Di solito i bambini acquisiscono la capacità di camminare nel periodo dal nono al sedicesimo mese. I successi dell’apprendimento sono legati ai tre fattori principali: la forza di muscoli,  la capacità di mantenere l’equilibrio e il temperamento. Quest’ultimo influisce più di tutti sui tempi nei quali il bimbo impara a camminare.  I bambini più calmi spesso non hanno  nessuna fretta agiscono con più prudenza. Siccome hanno padroneggiato abbastanza la capacità di andare a carponi, la migliorano sempre di più  e si spostano in questo modo come un lampo.  Probabilmente i bimbi che iniziano a fare i primi passi relativamente tardi  sono più interessati alla possibilità di osservare e esaminare diversi oggetti che all’acquisizione delle nuove capacità motorie. Questi bambini si sviluppano nei loro tempi  e quando iniziano a camminare lo fanno subito con  una certa sicurezza.

I bambini con il temperamento  più esplosivo si mettono a camminare presto. Di solito loro superano tutte le tappe dello sviluppo molto velocemente.  Però a dire la verità non è facile indovinare quale bambino inizierà a camminare presto. Può essere legato anche al carattere del bimbo e alla sua voglia di diventare indipendente.  Inoltre, anche il tipo di corporatura  ha la sua importanza. In generale i bimbi magrolini imparano a camminare prima.  Attenzione, perché i bimbi che sanno camminare sono più sottoposti a rischi degli incidenti dei loro coetanei più tranquilli.

Molti genitori abituati a portare spesso i bimbi in braccio chiedono se il bimbo inizi a camminare più tardi  o no.  Le ricerche  hanno dimostrato che assolutamente no,la cosa non influisce per nulla. Perché nelle famiglie dove esiste il legame cosi forte tra figli e genitori i bimbi possono acquisire tutte le abilità anche più velocemente.  Non si dovrebbe sopravvalutare  l’importanza dell’età in  cui il bambino inizia a fare i primi passi siccome questo fatto non ha nessun legame con il suo sviluppo sia fisico che mentale ma caratterizza l’unicità della sua personalità.

Lo sviluppo psichico.

Si sviluppa attivamente la capacità della comprensione del discorso. Il piccolo reagisce quando lo chiamano per nome, si gira e guarda.  Capisce perfettamente se lo lodano o  meno, ripete le azioni per le quali è stato lodato oppure quelle che hanno fatto ridere gli adulti.  Risponde volentieri alle richieste della mamma di darle un pezzettino di mela o di avvicinarsi. Riconosce intonazioni e gesti con i quali gli adulti accompagnano le frasi del genere e li imita.

Il piccolo inizia a capire il significato delle preposizioni in, su. Potete accorgervi che lui non fa più tentativi  di afferrare il giocattolo  che si trova dentro un barattolo trasparente da fuori ma infila la mano dentro per prendere l’oggetto tanto desiderato. Inoltre, se gli spiegate come si svita il tappo della bottiglietta di plastica lo farà da solo.  Mettete nella bottiglia pezzettini di mela o biscotti per accendere il suo interesse di esploratore.

I bambini adorano giocare con genitori. Soprattutto preferiscono giochi allegri e rumorosi con i papà. Gli piace tanto quando il papà li dondola, fa saltare, gira e loro ridono contenti aspettando di ripetere più volte.

A quest’età tutti i bambini sono strettamente legati ai genitori e soprattutto alla mamma.  Si preoccupano e fanno capricci se non li vedono da molto tempo. Nella coscienza del bambino i genitori sono associati alla sensazione della sicurezza e del comfort. Alcuni bambini insistono che tutti e due genitori insieme gli facciano il bagnetto, diano da mangiare e portino a letto. I genitori vorrebbero dipendere un po’ meno dall’umore del bimbo perciò iniziano ad insegnare ai bimbi come adoperare il cucchiaio, bere con la tazza e addormentarsi da solo. Però spesso il bambino si oppone alle novità e non prende il cucchiaio aspettando  che la mamma gli metta qualcosa in bocca oppure non vuole stare nel lettino e frigna quando i genitori escono dalla camera.  Rendete il bambino il più indipendente possibile ma molto gradualmente. Cantate una ninna nanna, prendetelo in braccio finché non si calma e si addormenta. Quando inizierà ad addormentarsi uscite dalla camera.

La lallazione del bimbo si sviluppa e lui recita dei monologhi fatti dalle catene di sillabe diverse. Il bimbo la usa per comunicare, e se lo stimolano prova  attivamente ad imitare  tutti i suoni  che sente. Imita tutti gesti e movimenti dei genitori e se glielo chiedono fa vedere il suo nasino, bocca, occhi ecc.

Quello che serve tanto ai bimbi di quest’età sono delle impressioni diverse.  Trovate la possibilità di fare un’escursione con il bimbo o andate a trovare nonni o amici. Mettendo il bimbo nel passeggino portatelo allo zoo. Se ci saranno altri bambini ancora meglio. A quest’età i bimbi iniziano a comunicare tra di loro.