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MammBook

Lo sviluppo del bambino dalla nascita fino al primo mese
Altezza (cm): 49.5-50.43
Peso (kg): 3.33-3.53
Circonferenza cranica (cm): 34-35
Circonferenza del torace (cm): 33-34

Lo sviluppo fisico.

Nella vita del nostro piccolino ci saranno centinaia di mesi e decine di anni, pero’ già dal primo mese sono proprio queste quattro settimane che richiedono responsabilità e attenzioni più particolari da parte dei genitori. In questi trenta giorni avviene la scoperta delle nuove sensazioni e del processo dell’esplorazione di questo nuovo mondo per il bambino, ma anche di nuove e insolite impressioni per la mamma e il papa’. E’ in questo mese che una  nuova vita  in senso lato, entra nella vostra casa. Come un colpo di pistola alla partenza, si sente il primo grido del bambino e si capisce che un nuovo cittadino è venuto sul nostro pianeta. Il segnale di partenza è  dato e una  distanza maratonica lunga tutta la vita che si protende davanti a lui.

Durante il primo mese dopo il parto il piccolino viene chiamato neonato. Solo dopo il primo respiro estremamente difficile da fare tutti i sistemi vitali e gli organi del bimbo iniziano ad adattarsi alla nuova vita fuori dalla pancia della mamma. Nelle prime ore di vita al bimbo viene fatta la prima vaccinazione contro l’epatite B, le altre invece si fanno quando il bimbo compie 3 mesi.

Il sistema sanguigno cambia notevolmente, si distruggono impetuosamente i globuli rossi dell’emoglobina fetale. Sono diventati inutili per l’organismo perche’ si mette in moto il sistema immunitario.I reni, l’apparato digerente e endocrino  affrontano i primi problemi, invece la pelle del piccolo, le vie respiratorie e l’intestino si scontrano per la prima volta con microbi sconosciuti.

Probabilmente nella prima settimana dopo il parto il bimbo perderà circa il 10% della massa corporea. Sono delle conseguenze del processo dell’adattamento dell’organismo del neonato all’ambiente intrauterino. I genitori non dovrebbero andare in panico per questo motivo. Successivamente il piccolo recupererà velocemente questa perdita del peso. Nella prima settimana tutto l’organismo del bambino funziona con  maggiore intensità e arriva a stabilizzarsi solo entro l’inizio della seconda settimana.

Nel primo mese il bambino passa la maggior parte del giorno (fino a 20 ore) dormendo. Di solito il neonato dorme nella posizione della rana, cioè sdraiato sulla schiena con le braccia alzate e le  ginocchia piegate. In questo periodo si possono distinguere 5 stati principali del bimbo: il sonno profondo, quando il piccolo è rilassato completamente, la respirazione è lenta e profonda, gli occhi sono chiusi e sono rilassati anche i muscoli facciali; il sonno meno profondo quando la respirazione è piu frequente e non sempre regolare, si vede ogni tanto la contrazione muscolare di gambe e braccia e il movimento di bulbi oculari sotto le palpebre; lo stato di sonnolenza che è caratterizzato dagli occhi semichiusi che si può vedere di solito prima e dopo allattamento; la veglia quando il piccolino è attivo e  muove tutto il corpo; il pianto che può significare che il bimbo si sente a disagio, ha fame, è spaventato o si è fatto la pipi addosso.

Nel primo mese si vedono alcuni tratti particolari della motilità del bimbo. Così, sdraiato sulla pancia lui cerca di sollevare la testa e qualche volta riesce a tenerla alcuni secondi in questa posizione. Nei primi 30 giorni il peso del bimbo aumenterà di circa 600 grammi e lui crescerà circa di 3 centimetri aumentando la circonferenza cranica di 1,5-2 centimetri.

Durante il primo mese è indispensabile elaborare la propria routine dell’allattamento del piccolo. E’ ovvio che il latte della mamma è il nutrimento ideale per lui. Nei primi giorni dopo il parto la quantità di latte va  sempre aumentando, però succede che questo processo va troppo a rilento (soprattutto per le mamme alle prime armi). In questo caso tanti medici  consigliano di fare ricorso alla stimolazione della lattazione. Uno dei modi principali è considerato il regime del nutrimento libero o a richiesta quando la mamma risponde subito alla primissima inquietudine del bimbo offrendogli il seno. Così il numero medio delle poppate aggira intorno  a  10-12 volte in 24 ore.

Bisogna imparare a posizionare in modo corretto il capezzolo nella bocca del piccolino. Tutto il capezzolo dovrebbe trovarsi dentro. Si sa che il bimbo riesce a succhiare la maggior parte del latte necessario nei primi 5-10 minuti. Però esistono i bambini che si stancano in un batter d’occhio e si addormentano subito al calduccio vicino alla mamma. In questo caso le mamme dovrebbero svegliarli ed aiutarli a poppare accarezzandogli le guancine e togliendo e mettendo di nuovo il capezzolo nella bocca. Poppando il bambino insieme al latte succhia anche un po’ d’aria che gli da fastidio e di cui cerca di liberarsi. Perciò è essenziale trovare il modo migliore con cui il bimbo potrebbe rigettare l’aria in eccesso. Se allattate il bambino al seno lui è costretto a fare il ruttino ogni 5 minuti (anche se cambiate il seno) dopo la poppata, oppure ogni 50 secondi se mangia dal biberon. Potreste aiutarlo mettendolo in posizione eretta  con la testa poggiata sulla vostra spalla, oppure con la testa in posizione piu bassa rispetto al corpo adagiandolo sulle vostre ginocchia o  anche mettendolo seduto poggiato di schiena. Sarebbe giusto provare tutte le tre posizioni per capire quale sia piu comoda per voi e il vostro piccolo. 

Il rigonfiamento del ventre, crampi intestinali e coliche accompagnano i primi mesi della vita di quasi tutti i bambini anche i piu sani. Come potreste aiutare il bimbo da soli in questi casi? Fare un leggero massaggio  alla pancia  in senso orario, tenere il bimbo in braccio con la testa in sù, oppure usare il cosidetto contatto pelle a pelle,cioè quando il bambino viene adagiato con la pancia sul petto nudo della mamma semisdraiata sulla poltrona, viene coperto con una copertina e ella gli può accarezzare la sciena. Inoltre, si potrebbe mettere il bimbo sulla pancia per 3-5 minuti, oppure dargli Plantex (un farmaco con il finocchio alla base). Tutti questi metodi aiutano a prevenire le coliche favorendo l’eliminazione dell’aria dall’intestino.

Un altro momento chiave delle prime settimane della vita del bimbo è la medicazione del moncone ombelicale. Di solito alla dimissione dall’ospedale la ferita ombelicale ancora non riesce a chiudersi completamente. Tradizionalmente viene trattata con  garze sterili imbevute di alcool denaturato o di mercuro-cromo.  Bisognerebbe fare la medicazione ogni giorno  la mattina durante la toeletta e la sera dopo il bagnetto finchè la ferita non diventa completamente asciutta. Finchè la crosticina non si stacca completamente si consiglia di aggiungere nell’acqua una soluzione di pergamanato rosa-chiaro oppure l’estratto di camomilla. La temperatura ideale dell’acqua sarebbe 37-37,5°C, la durata del bagnetto non dovrebbe superare  5-7 minuti. Se avete notato un secreto uscire dalla ferita oppure un rossore o un leggero gonfiore del moncone ombelicale vi serve la visita al medico. Inoltre, dovreste anche fare caso se la crosticina dell’ombelico non si è staccata dopo 14-15 giorni dopo parto.

Lo sviluppo psicomotorio del neonato.

Il bambino nasce con un corredo di certi istinti fondamentali che si chiamano riflessi innati e lo aiutano  ad adattarsi al nuovo ambiente. Alcuni sono destinati a scomparire nei primi mesi della vita, gli altri invece, quelli fondamentali necessari per la sopravvivenza si trasformano nei riflessi acquisiti a livello della coscienza. Così i riflessi innati come quello dello starnuto, dello sbadiglio, di nittitazione rimangono con noi per sempre. Durante il primo mese possiamo distinguere 7 riflessi principali:

  • Riflesso di prensione.Il neonato cerca di afferrare  qualsiasi oggetto gli venga messo in mano. Sfiorando le manine del bimbo, queste stringeranno subito l’oggetto che le ha sfiorate. Questa funzione è istintiva e incontrollata solo per un breve periodo.
  • Riflesso di ricerca del cibo. Il neonato gira la testa se gli sfiorano la  guancia. Questo riflesso fa parte dell’istinto di ricerca del cibo.
  • Riflesso di suzione è un istinto fortissimo, legato alla sopravvivenza. Già alla nascita, se gli si sfiora la guancia con un dito, il bebé si volta da quella parte e cerca con la bocca quello che crede essere il capezzolo della mamma da succhiare.
  • Riflesso di Babinsky. Se solletichiamo delicatamente la pianta del piede del bambino lui flette l’alluce e allarga le altre dita. 
  • Riflesso di Moro.   Se qualcuno produce un rumore improvviso il bambino allarga le braccia e poi le stringe insieme verso la parte mediana del corpo. 
  • Riflesso del nuoto. Adagiato sulla pancia il bambino fa movimenti come se nuotasse muovendo gambe e braccia.
  • Riflesso palmo-mentoniero (mano-bocca), noto anche come riflesso di Babkin. Se stimoliamo il palmo di una mano del bimbo, lui gira la testa e apre la bocca.
  • Riflesso di marcia automatica. Sostenuto sotto le ascelle, mentre sfiora un piano con i piedi, il neonato muove le gambe come se cercasse di camminare.

Come si sviluppano gli organi di senso in questo periodo?  Gia entro la seconda settimana molti neonati sono in grado di seguire lo spostamento di qualche oggetto come per esempio un sonaglio grande circa di 10 cm. Se mettere un giocattolo vistoso a distanza di 40-50 cm dal bimbo sdraiato sulla schiena e cominciare a spostarlo lentamente a destra e a sinistra, il bimbo lo potrà fissare  alcuni secondi con lo sguardo.  Il bambino di tre settimane invece è gia capace di fissare con lo sguardo diversi oggetti immobili piu o meno grandi come, per esempio, il viso della mamma e del papà.  Se vi avvicinate al bimbo a distanza di 40-50 cm, cominciate a parlargli e poi all’improvviso tacete rimanendo fermi, anche il bimbo smette di muoversi guardandovi con attenzione. Alla fine della quarta settimana i movimenti dei bulbi oculari del bimbo diventano molto piu coordinati.

Parliamo in breve degli organi dell’udito. A metà della seconda settimana il bimbo sussulta e batte le palpebre se sente qualche suono forte e stridulo la fonte del quale si trova fuori dal suo campo visivo. Entro la terza settimana il neonato da molta importanza ai suoni provenienti dall’ambiente esterno.  Gli stimoli acustici insegnano al cervello del piccolo a prendere le prime decisioni.

Alla fine della quarta settimana i bimbi portano tanta gioia ai genitori non solo facendo vedere i propri progressi nel funzionamento degli organi della vista e dell’udito. I genitori potranno scoprire quante emozioni positive nel bimbo  suscita  la loro presenza. Il bimbo di 4 mesi sa gia sorridere! Ed è molto probabile che il primo sorriso sia la risposta a tante dolci parole a lui rivolte. Piu sorridete al vostro piccolino piu presto vi risponderà.  Il consiglio generale ai genitori sarebbe creare l’atmosfera positiva a casa, non litigare  in presenza del bambino. Il neonato è estremamente sensibile nei confronti del clima psicologico in famiglia. Adesso lui ha tanto bisogno delle coccole. Non sottovalutate le capacità sensoriali del piccolo.